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SILP CGIL, UIL Polizia – Ruolo direttivo ad esaurimento

Questa O.S., nei vari confronti tenuti con l’Amministrazione e finalizzati alla attuazione dei correttivi al riordino delle carriere, come ha sempre rappresentato in tutte le sedi, si sente di dover riconoscere tra le priorità imprescindibili quella di porre l’attenzione, e la vicinanza, alla categoria dei Funzionari del ruolo direttivo ad esaurimento e di quella dei ruoli tecnici della Polizia di Stato.

Ben comprendendo come l’Istituzione del R.E. non abbia sanato in alcun modo le sperequazioni rispetto alle altre FF.PP. evidenzia, anzi, che contrariamente ne è stata constatata una effettiva “ingenerosa” retrocessione, in quanto gli stessi aventi diritto ai concorsi previsti per il ruolo speciale, di cui al decreto legislativo 334 del 5 aprile 2000, già altamente penalizzati con il riordino del 1995, oggi sono stati inseriti in un riassetto che non solo non sana la situazione ma li vede mortificati non prevedendone neanche la qualifica apicale di base di Commissario Capo.

A tal riguardo viene reclamato per questi colleghi, che hanno esercitato la loro attività lavorativa con grande sacrificio, spirito di abnegazione e grande professionalità, la necessità di porre come priorità delle azioni dovute, almeno in minima parte, ciò che per diritto dovevano avere fin dal 2001.

In sostanza allo stato attuale, senza trascurare i correttivi che riguardano gli altri ruoli, vi è la necessità di sanare una condizione di progressione in carriera dei Funzionari R.E. divenuta mortificante inquadrandoli, da subito, nel grado di Commissario Capo al termine di ognuno dei cinque cicli formativi e facendoli confluire nel ruolo ordinario. Questo permetterebbe loro di non trovarsi nuovamente schiacciati verso il basso ed inoltre, atteso i pochi anni di servizio loro rimasti per limiti di età, riconoscergli il grado superiore nel giorno
precedente alla pensione.

Le richieste avanzate vanno considerate, nonostante tutto, solo un piccolo ristoro da parte dell’Amministrazione in beneficio dei Funzionari a R.E. se paragonate agli Ufficiali delle altre forze di Polizia che invece hanno potuto partecipare ai concorsi banditi tra il 2001 ed il 2005 e li vede oggi inquadrati nel ruolo di Tenente Colonnello e Colonnello (l’equivalente del nostro primo Dirigente e V.Q.).

Riconoscendo quindi ai Funzionari a R.E. il grado superiore il giorno prima della quiescenza permetterebbe loro di recuperare una piccola parte del danno economico subito attraverso il T.F.S. e nello stesso tempo non andrebbe a creare disappunto rispetto agli attuali Dirigenziali che si vedrebbero “avvicinati”.

Vanno poi ricordati tutti i Funzionari a R.E. che per limite di età sono stati costretti a lasciare il lavoro senza avere raggiunto vantaggi economici ed in alcuni casi fuoriuscendo con un parametro economico più basso di quello che preservavano da Sostituti Commissari (148) essendo rimasti vice commissari con parametro a 136,6; tale circostanza ha avuto anche ripercussioni sull’attività prestata in regime di lavoro straordinario.

Questa Federazione auspica fortemente di riscontrare, un favorevole accoglimento delle esigenze rappresentate che, almeno in parte, colmerebbero il divario creatosi rispetto alle altre forze del comparto sicurezza e difesa.

Comunicato Ufficiale

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