ROMA - Tra fasci di mimose e immagini diffuse dai media di donne che manifestano nelle piazze italiane anche quest'anno, l'8 marzo celebrerà quella che da tempo ormai viene definita "festa della donna".
Personalmente non credo che sia giusto concentrare in una ricorrenza la dignità e l'orgoglio di essere donna; viviamo quotidianamente le nostre vite combattendo per far valere i nostri diritti, per conciliare lavoro e famiglia, per sfuggire alla violenza di qualche uomo disturbato che magari è proprio nostro marito o il nostro convivente e nessuno ci festeggia o ci celebra per questo.
Molte sono le battaglie vinte dalle donne pioniere nella lotta per la parità dei diritti ma oggi celebrare una data non ha senso se non si riconoscono quei diritti per cui quelle stesse donne hanno combattuto.
In memoria e per rispetto di quelle donne, operaie, madri, mogli di soldati che l'8 marzo 1917 a San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra e pane per i propri figli dobbiamo fare in modo che questa giornata non resti una mera festa consumistica priva di contenuto ma un richiamo per tutte noi a consacrare il sacrificio e l'impegno di tutte le donne che oggi come ieri continuano a combattere per l'eliminazione di tutte le discriminazioni di genere.
Facciamolo in tutti i modi in cui ci è consentito: scendendo in piazza a fianco di tutte le donne vittime di violenza maschile, partecipando a tutti gli incontri con le lavoratrici di altre categorie che sono ancora fortemente discriminate, attirando l'attenzione dell'opinione pubblica sui problemi di etica, religione e salute che ancora costellano l'universo femminile In Italia, in Europa, nel Mondo.
Facciamolo soprattutto credendoci... che non si dica MAI più 8 marzo festa della donna ma Giornata della Donna.
Un abbraccio a tutte voi e buon lavoro.
La Coordinatrice Nazionale Donne e Pari Opportunità
Teresa Longobardi
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ROMA - E' in corso di svolgimento il Primo Corso di formazione del Coordinamento Donne e Pari Opportunità del Sindacato della Polizia di Stato ANIP ITALIA SICURA. Ha aperto i lavori il Presidente Nazionale Dott. Flavio Tuzi, cui è
seguita la presentazione del progetto da parte della Coordinatrice Nazionale Donne e Pari Opportunità del Sindacato Dott.ssa Teresa Longobardi. Il corso proseguirà anche il 27 febbraio p.v.
ROMA - E' operativo il lunedì e il venerdì dalle ore 12 alle ore 14, un servizio di ascolto e consulenza per i cittadini e gli iscritti di ANIP ITALIA SICURA. A partire dal prossimo 20 gennaio 2012 il Sindacato risponderà ad un telefono dedicato per qualsiasi problematica l'utenza vorrà sottoporre. I nostri consulenti ed esperti cercheranno di individuare il problema, raccogliendo il maggior numero di dati e notizie così da impostare il tipo di intervento più adatto al caso specifico. Tutto questo garantendo la massima discrezione e mettendo a disposizione tutte le risorse di cui dispone l'ANIP ITALIA SICURA entrando in contatto, quando è necessario, con le strutture pubbliche e private al fine di rendere possibile la soluzione del problema.






