Un piccolo traguardo che fa sperare per il meglio, il Presidente dell'INAIL Marco Fabio Sartori nella relazione mette in evidenza che "solo 10 anni fa gli infortuni erano oltre 1 milione (1.030.000) e ben 1.452 i casi mortali". Dati rilevanti che però vanno valutati anche in relazione al resto di quanto emerso nel rapporto. Il calo registrato interessa tutte le aree del nostro Paese : -1,3% nel Nord-Ovest, -1,6% del Nord-Est, -1,8% nel Centro, e -3,2% nel Mezzogiorno. Queste percentuali vanno lette in considerazione del fatto che la zona del centro Italia è stata maggiormente penalizzata dal calo occupazionale -1,4% contro un -0,7% della media nazionale. Il fenomeno degli infortuni si riduge un pò in tutte le regioni in particolare in Piemonte (-3,6%), Veneto (-2,5%) e Campania (-6,5%). Nella zona a maggiore densità occupazionale, ovvero quella del Nord Italia si registra il maggior numero di infortuni, il 60% della media nazionale.
Una lieve controtendenza si registra per quanto riguarda i settori interessati, l'agricoltura segna un risultato migliore rispetto a quello dell'industria, -4,7% rispetto al -4,8% delle imprese, entrambe seguite dal leggero aumento dell'Industria dei Servizi pari ad uno 0,4%. Dal rapporto emerge anche un aumento delle denunce relative alle malattie professionali, un +22% circa 7.500 in più nel 2010 rispetto al 2009.
La sicurezza sul lavoro per donne e lavoratori stranieri.
Tasto dolente del rapporto, la diminuzione delle morti bianche sul lavoro riguarda gli uomini, per quanto riguarda le donne è stato segnalato un aumento degli infortuni rispetto al 2009 +0,4%, queste percentuali vanno valutate tenendo conto del fatto che le donne rappresentano il 40% degli occupati e che la percentuale di infortuni femminili è del 32% surispetto al totale, per cui è facile presumere che attualmente il lavoro femminile risulta essere meno rischioso riapetto a quello maschile.
Lo stesso non può certo dirsi della situazione infortuni per quanto riguarda i lavoratori stranieri, dal rapporto infatti emerge come a fronte della stabilità dei lavoratori stranieri assicurati all'INAIL, nel corso del il 2010 si è registrato un aumento del +0,8% degli infortuni riguardanti lavoratori stranieri appunto. Anche in questo caso sono le donne lavoratrici straniere ad incidere con una percentuale di aumento pari al +6,8% di incidenti contro il -1,2% dei loro colleghi maschi. Questo dato è messo in relazione all'aumento di badanti e colf di nazionalità estera nel nostro paese.










